Unica data italiana, all'Alcatraz di Milano, del tour di Star Dance per la giovane cantante e attrice americana. Che in questa (breve) intervista fatta a poche ore dal concerto rifiuta di parlare del privato, anche se di un'amica dice: «È forte». Quanto a tenacia, però, neanche Selena scherza...
«Se ho un sogno? Certo che sì, ne ho tanti, professionalmente ho appena cominciato». Parole decise e riservate, a pronunciarle è la ventunenne (neo maggiorenne per gli Stati Uniti, da luglio) Selena Gomez, che il 16 settembre si è esibita sul palco dell’Alcatraz di Milano, nell'unica data italiana del tour con cui sta promuovendo Star Dance, il suo quarto album.
Incuriosisce questa giovane star, così acerba e matura allo stesso tempo. Fuori dall'Alcatraz, dove la incontriamo a poche ore dal concerto, una folla di ragazzine cantano le sue canzoni e inneggiano il suo nome fin dal pomeriggio, scandendo le sillabe: «Se-le-na». Dentro, dopo una lunga attesa, il breve incontro con la stampa, scandito da istruzioni precise e divieti tassativi: «Niente fotografie, ma soprattutto niente domande personali su Miley Cyrus, Justin Bieber, fidanzati o simili. Lei interromperebbe immediatamente l’incontro».
Nonostante questo, e gli sbuffi dei giornalisti, qualcosa emerge importante: una personalità adulta, consapevole dei vantaggi del suo essere sotto i riflettori, ma determinata a difendere la sua privacy.
Dei suoi colleghi esce solo un nome, con parole di ammirazione a proposito del ruolo da giudice a X Factor Usa: «Demi [Lovato, ndr] ha fatto un grande lavoro. Si merita tutto quello che ha, lei è forte». Già, e probabilmente lo è anche lei, Selena, che affascina per il contrasto che si avverte nella fisicità ancora esile, i tratti del viso infantili sotto il trucco impeccabile, i tacchi altissimi, le lunghe unghie smaltate, una voce inaspettatamente bassa e, soprattutto, l’espressività: quella di una giovane donna programmata per il successo.
Selena «dosa» perfettamente i sorrisi, la durata delle risposte, educate e misurate. Lei, che dal punto di vista musicale si sente ancora in crescita. Lei, che è attrice, cantante, stilista; che a fare tutte queste attività ammette di essere «un po’ stanca, a volte», ma fa ciò che ama e vuole dare il massimo. Certo, preferirebbe essere fuori a fare shopping piuttosto che concedere questi 20 minuti di intervista, ma non ha prefereze per la moda italiana: in ogni luogo che visita, c'è qualcosa che la ispira.
La Gomez non ama i social ma da vera manager (di se stessa), ne conosce i vantaggi: pubblica su Instagram foto con le fan o racconta minuto per minuto la propria vita su Twitter per stare vicino alle sue «Selenator». Eppure, «Audrey Hepburn e Marilyn Monroe non dicevano quando andavano in bagno ed erano vere star».
Ma Selena è vicina alle sue «girl», sa cosa significa vivere quell’età in cui si è così fragili, quando è così frequente sentirsi giù e incompresi. A lei è capitato anche per gli ultimi video: Selena sta crescendo, sta esplorando anche la propria sensualità, come nella clip di Come & Get It, ma non è certa di essere stata capita.
Tutto l’album, spiega, è «l’affermazione di ciò che sono ora». Cioè, una giovane donna che sembra avere le idee molto chiare su cosa desidera e su come fare per ottenerlo.
Clara Viola / Vanity Fair

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